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Associazione Turistica PRO LOCO Porto Venere

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BATTERIA FORTIFICATA UMBERTO I

La Batteria Fortificata Umberto I,costruita dalla Regia Marina alla fine del XIX secolo, si trova sul lato orientale dell’isola Palmaria. Alla fine del XIX secolo per rispondere all'esigenza di una difesa capillare del Golfo della Spezia vengono costruite da parte della Regia Marina delle installazioni militari di vario tipo. A questo scopo alle estremità della diga, appositamente costruita, vengono poste delle piattaforme per le artiglierie con lo specifico compito di incrociare il tiro con le corrispondenti batterie poste, invece, sulla terraferma. Oggi l'intero sistema di fortificazioni del Golfo rappresenta senza dubbio uno dei sistemi fortificati costieri più vasti d'Italia. Fra le batterie terrestri, divisibili in alte e basse a seconda dell'obiettivo da colpire, fu realizzata anche la Batteria Umberto I, costruita fra il 1887 e il 1889, su progetto del Direttore della Fortificazioni della Regia Marina, Tenente Colonnello Ferdinando Spegazzini. La Torre risulta essere costruita con notevole rapidità anche grazie all'utilizzo di numerosa manodopera coatta, costituita essenzialmente dai detenuti che ogni giorno venivano condotti da S. Bartolomeo a La Spezia fino all'isola Palmaria. Ancor oggi, a ricordo di questa manodopera, il sentiero che collega le fortificazioni dell'isola è chiamato "sentiero dei condannati".Nel suo complesso, la struttura della Batteriarisulta essere strettamente dipendente dal suo uso di batteria anti-nave. La propaggine montuosa che scende al mare è stata infatti in parte sbancata per costruire l'edificio in modo da fondersi con lo sperone roccioso. Il risultato è che la costruzione segue docilmente l'andamento del terreno, nascosta quasi in una nicchia, tanto che dal mare risulta assolutamente invisibile, rimanendo completamente celata alla vista delle navi. A tutto ciò bisogna aggiungere che anche da terra risulta difficilmente aggredibile, mostrando solamente due lati esposti ad eventuali attacchi. Il prospetto principale si articola attorno al portale di ingresso che funge anche da asse di simmetria per i due ordini di aperture perfettamente giustapposti. Il camminamento laterale al piano terra è delimitato da un lato dal terrapieno e dall'altro da una serie di locali di servizio, mentre quello superiore, da cui si poteva raggiungere la copertura, serviva sia al controllo dell'impianto della fortezza sia all'aerazione dei locali sottostanti. Le stanze sul prospetto principale, più illuminate ed esposte, erano adibite ad alloggi e servizi, mentre le ampie sale del fronte laterale accoglievano i locali tecnici dei macchinari per il funzionamento della cupola.Da pochi anni è stata restaurata con finanziamenti europei dalla Provincia della Spezia e dal Comune di Porto Venere.

BATTERIA DEL SEMAFORO

Anticamente, in corrispondenza dell’attuale Stazione Segnali, vi era una torre a sezione circolare, per l’osservazione e l’allarme contro i pirati barbareschi.La Marina Militare vi installò una stazione semaforica che diede il nome al sito ed una stazione di segnalazione.I dati meteomarini osservati e registrati dal 1932 al 1962 da questa Stazione sono tuttora di fondamentale importanza per determinare le previsioni dello stato del mare ( i dati vengono pubblicati dall’Istituto Idrografico della Marina).L’esercito vi costruì la Batteria del Semaforo per la difesa esterna del Golfo: era una delle batterie cosiddette “alte” che dovevano colpire dall’alto, con tiri curvi dei suoi obici, i ponti delle navi nemiche. La Batteria Sperimentale è stata l’ultima ad essere smantellata nel 1962. Di recente, la batteria in concessione al Comune di Porto Venere, è stata restaurata ed adibita a Centro di Educazione Ambientale.

FORTE CAVOUR

Il Forte Cavour nasce come forte in vetta alla Palmaria e per questo viene denominato anche forte Palmaria. Il primo modello progettuale risale al 1808 quando Napoleone decise di costruire questo forte per assicurare il dominio sull’isola. L’idea del forte venne ripresa, nel 1849, dalla commissione incaricata dal governo piemontese di studiare il trasferimento della Marina Militare da Genova alla Spezia.Tra il 1857 ed il 1859 venne elaborato il progetto del Forte Palmaria: vennero quindi recepiti i lineamenti dello schema elaborato in epoca napoleonica, con i due caratteristici cavalieri di ponente e di levante ed il fossato continuo. Caratteristica la copertura della caserma difensiva, costituita da un forte spessore di calcestruzzo(copertura a prova di bomba), dal sovrastante strato di terra vegetale e dal manto di copertura in tegole alla toscana per la raccolta dell’acqua piovana. La caserma difensiva del forte Cavour, progettata su due piani venne realizzata su un solo piano, ma era ugualmente in grado di ospitare 330 uomini.Un elemento tramandato dalle antiche fortificazioni e che in seguito non verrà più utilizzato è rappresentato dalla “feritoia a piombatolo”, presente lungo tutto il muro di scarpa del tipo distaccato, costruito a difesa del fossato.Il Forte Cavour riveste, quindi, un notevole interesse per lo studioso della storia delle fortificazioni costiere, perché è un involucro che denuncia le stratificazioni e le sovrapposizioni avvenute in un secolo di evoluzione fortificatoria.

 

(testo tratto dal sito del Parco Naturale Regionale di Porto Venere)

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